Ricarica domestica

Cos’è il bilanciamento di carico per una wallbox

Il bilanciamento di carico permette alla wallbox di adattare la potenza di ricarica ai consumi reali dell’abitazione.

Pubblicato il 25 maggio 2026 Aggiornato il 26 maggio 2026
Wallbox domestica con sistema di bilanciamento di carico

Quando si installa una wallbox in casa, uno degli aspetti più importanti da valutare è la potenza disponibile del contatore.

Possiamo immaginarla, semplificando, come un punto di alimentazione evoluto: non una semplice presa, ma un dispositivo che gestisce la ricarica con funzioni di controllo e protezione. A tutti sarà capitato di accendere inavvertitamente il climatizzatore mentre era in funzione il forno, l'aspirapolvere e qualche altro elettrodomestico. Il risultato? Il contatore che "salta" e mostra sul display l'indicazione "Distacco imposto, supero di potenza più del ...%"!

Se non diversamente configurata, una wallbox rende disponibile all’auto la massima potenza che è in grado di erogare. Su un impianto monofase domestico, questa potenza può arrivare fino a 32 A, pari a circa 7,4 kW.

La soluzione? Impostare la potenza di erogazione della stazione di ricarica su un valore più basso oppure installare un dispositivo per il bilanciamento dinamico del carico, detto anche DLB.

La regolazione manuale della potenza, però, non è sempre la scelta migliore: da un lato può non essere sufficiente a evitare il superamento della soglia contrattuale, dall’altro può limitare inutilmente la ricarica dell’auto elettrica, allungando i tempi anche quando ci sarebbe energia disponibile. Per questo, la soluzione più comoda ed efficace è installare un dispositivo per il bilanciamento dinamico del carico.

Che cos’è il bilanciamento di carico

Il bilanciamento dinamico del carico è un sistema che consente alla wallbox di regolare automaticamente la potenza di ricarica in base ai consumi dell’abitazione.

Il cuore del sistema è un piccolo dispositivo, attivo o passivo, capace di rilevare in tempo reale l’assorbimento complessivo di corrente elettrica e di comunicarlo alla wallbox. In questo modo, la stazione di ricarica può stabilire quanta corrente destinare all’auto in carica, evitando il superamento della potenza disponibile.

Perché è utile

Serve a evitare che il contatore si stacchi quando, oltre all’auto in ricarica, sono accesi altri elettrodomestici (o altri carichi).

In pratica, il sistema evita che la ricarica dell'auto entri in competizione con gli altri consumi della casa. Se aumenta l'assorbimento dell'abitazione, la wallbox riduce temporaneamente la potenza di ricarica; quando i consumi si abbassano, può tornare ad aumentarla.

Il risultato è una ricarica più stabile, senza dover controllare continuamente cosa è acceso in casa.

Quando conviene installarlo

Il Bilanciamento Dinamico del Carico è un sistema molto utile nelle installazioni domestiche di wallbox e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. I contratti per la fornitura di energia elettrica di tipo residenziale monofase raramente superano i 6 kW, quindi il DLB rappresenta spesso la soluzione più efficace e comoda per evitare l'interruzione della corrente per superamento della soglia contrattuale.

Discorso diverso per chi dispone di una linea o di un contatore dedicato esclusivamente alla wallbox, senza altri carichi collegati: in questo caso può essere sufficiente anche l'impostazione di una soglia statica coerente con la potenza disponibile.

DLB e Fotovoltaico: usare al meglio l'energia prodotta dai pannelli

Il bilanciamento dinamico del carico diventa ancora più interessante quando in casa è presente un impianto fotovoltaico. In questo caso, alcune wallbox più evolute non si limitano a evitare il distacco del contatore, ma possono anche gestire la ricarica in base all’energia prodotta dai pannelli solari. A seconda del modello e della configurazione, è possibile scegliere se ricaricare l’auto utilizzando solo l’eccedenza fotovoltaica disponibile, oppure in modalità combinata, sfruttando sia l’energia prodotta dall’impianto sia quella prelevata dalla rete elettrica.

In questo modo la ricarica diventa più intelligente: quando c’è produzione solare disponibile, l’auto può assorbire energia pulita già prodotta in casa; quando invece la produzione non è sufficiente, il sistema può integrare automaticamente la quota mancante dalla rete, garantendo maggiore continuità alla ricarica. È una soluzione particolarmente utile per chi vuole aumentare l’autoconsumo, ridurre gli sprechi e sfruttare meglio il proprio impianto fotovoltaico.

Conclusione

Prima di installare una wallbox è sempre opportuno valutare potenza disponibile, quadro elettrico, linea dedicata e sistema di protezione.

Per questo, prima di proporre una soluzione, PowerUp valuta potenza disponibile, quadro elettrico, abitudini di ricarica, linea dedicata e compatibilità con eventuali impianti fotovoltaici presenti o futuri.

Argomenti trattati

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